Mission

Le nostre finalità sono quelle racchiuse nell’art. 3 del nostro Statuto:

“L’associazione opera per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, svolgendo in via principale in favore di terzi le seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del Terzo Settore: 

  • Favorire l’integrazione e l’inclusione sociale, tramite percorsi, costruzione di reti solidali finalizzati all’auto produzione a chilometro zero, equo solidale, all’auto-sufficienza alimentare, anche laddove ci fossero le condizioni all’auto-costruzione ovvero come cittadini attivi e tutto quanto realizzato direttamente e senza deleghe delle persone migranti, favorendo il diffondersi di una convivenza civile e multietnica;
  • Aumentare la consapevolezza dei diritti di cittadinanza e dei lavoratori attraverso il supporto di attività di tutela sindacale e sociale, con le necessarie connessioni istituzionali, per lottare contro ogni forma di sfruttamento e violazione dei diritti;
  • Aumentare la conoscenza e la promozione della cultura africana e degli altri popoli di migranti, attraverso l’organizzazione di eventi culturali, dell’artigianato e altre forme artistico sociali a valenza inclusiva e solidale, aumentandone le competenze e le abilità;
  • Lotta al caporalato e uscita dai “ghetti” della provincia di Foggia e non solo, verso processo di auto costruzione e autodeterminazione, in modo solidale e con altri soggetti coinvolti;
  • Promuovere la peer education e la promozione della salute tramite stili di vita sani e prodotti equo solidali e a chilometro zero;
  • Rafforzare la cultura della legalità con la partecipazione civica;
  • Utilizzare le tecnologie, gli strumenti e i linguaggi della comunicazione anche digitale in chiave propositiva e civica, per conoscere e far conoscere i problemi del proprio territorio, per raccogliere e diffondere informazioni e dati, per sensibilizzare la popolazione e per modificare la realtà con modalità democratiche innovative e non violente; 
  • Messa a disposizione della comunità locale (cittadini, istituzioni, organi di stampa e il mondo associativo tutto) di tutto il lavoro svolto e prodotto dall’organizzazione di volontariato tramite appositi strumenti di divulgazione;
  • Svolgere attività socio-legale con supporto e accompagnamento ai servizi sul territorio di persone migranti tramite anche l’apporto della mediazione interculturale;
  • Organizzare all’uopo corsi di formazione anche con l’aiuto di enti/organizzazioni esterne che possano sostenere un percorso di inclusione sociale e lavorativa;
  • Promuovere e organizzare laboratori nelle scuole per attività di scambio di idee, modi di vivere, usi e cultura, cibi dal mondo, nel segno della fratellanza e del rispetto reciproco e conoscenza dell’altro;
  • Promuovere e agire per permettere una vita dignitosa ai braccianti migranti che vivono nelle baracche o in luoghi dimenticati, privi di tutele e diritti minimi facendo in modo di sottrarre queste persone alla malavita locale;
  • Sostenendo politiche volte a combattere soprusi e ingiustizie e accompagnando tutti coloro che necessitano di supporto socio-legale;
  • Promuovere una accoglienza dignitosa combattendo per eliminare forme di razzismo e di intolleranza per tutti coloro che volessero affittare una casa, per chi chiede diritti che le legge prevede per loro, ma educando tutti anche a sottostare ai doveri imposti dalla legge attraverso l’impegno dei volontari e di tutti coloro che volessero spendere il loro tempo nel creare percorsi veri di integrazione, attraverso serate a tema nel far conoscere usi e tradizioni locali degli autoctoni e di quanti vengono da altri paesi del mondo;
  • Aiutare gli invisibili anche attraverso l’accompagnamento agli uffici per il disbrigo delle loro pratiche con l’ausilio di mediatori interculturali che alleggeriscano gli uffici che ne sono privi;
  • Supportare tutti coloro che necessitano di cure mediche, facendo rispettare il loro diritto alla salute e il diritto a farsi curare.

Le attività che si propone di svolgere, sono quelle indicate dall’art. 5 comma 1 del D.Lgs. 117/2017 e nello specifico: 
1. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo; 
2. radiodiffusione sonora a carattere comunitario, ai sensi dell’articolo 16, comma 5, della legge 6 agosto 1990, n. 223, e successive modificazioni;
3. servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore;
4. cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni; 
5. attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell’ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale, da intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un’area economica svantaggiata, situata, di norma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l’accesso del produttore al mercato e che preveda il pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l’obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un’esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile;
6. servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c) , della legge 6 giugno 2016, n. 106;
7. alloggio sociale, ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008, e successive modificazioni, nonché ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali sanitari, culturali, formativi o lavorativi;
8. accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
9. agricoltura sociale, ai sensi dell’articolo 2 della legge 18 agosto 2015, n. 141, e successive modificazioni;
10. beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016 n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo;
11. promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata;
12. promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.